Per l’ennesima volta, l’illusione dello sport come isola felice fra i guai del mondo viene travolta in poche ore. L’attacco americano e israeliano a Teheran, in piena tregua olimpica, solleva interrogativi che non si possono ignorare: quattro anni fa, in una situazione analoga, la Russia è stata esclusa dal Cio. Perché non succede con Washington? È la prova che ormai il banco è saltato: la scelta su chi includere e chi escludere è stata delegata dalle autorità sportive a chi ha più forza